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Franco Agostino Teatro Festival

dal 1999 il Teatro dell'Educazione

XXI Edizione: Ancora Grazie

Ancora Grazie

Ancora Grazie

Dopo “mamma” e “papà” è forse una delle prime parole che impariamo, certamente tra le prime frasi che ci ripetono fin da quando siamo piccolissimi c’è “cosa si dice?” e la nostra risposta è “GRAZIE!” Ci insegnano che è una parolina magica, e in effetti lo è…

La gratitudine ci accompagna fin dai primi momenti di vita; quando ancora non ne siamo consapevoli, quando ancora sappiamo solo piangere e ridere, la nostra mente sa già essere grata alle persone che ci circondano e si prendono cura di noi. Impariamo a dire grazie quando ci passano il sale, quando gli amici condividono con noi un giocattolo, quando i grandi ci spiegano qualcosa di nuovo, quando i piccoli ci rivelano un segreto, quando la vita ci sorride, quando le difficoltà ci fanno crescere… Ogni circostanza della vita ci mette davanti all’opportunità di essere grati, di osservare ciò che ci accade con il sorriso di chi è soddisfatto o con la faccia triste di chi deve cambiare qualcosa, di chi deve imparare e riflettere.

Non è sempre tutto facile…nella vita come nel FATF… Ma dobbiamo, fin da piccoli, imparare a guardarci dentro e trovare il bicchiere mezzo pieno, il punto di vista migliore da cui guaradre le cose. Non sempre riusciamo a farlo da soli, è anche a questo che servono gli amici, i compgani di classe, i genitori, i nonni, i mariti e le mogli, i figli… è per questo che siamo una comunità, un gruppo, una società di persone che insieme cercano di dare il meglio e che insieme non si stancano di ringraziare per quanto di buono c’è. A volte un po’ nascosto, ma c’è! Perché fare comunità ed essere insieme, da piccoli e da grandi, i piccoli con i grandi, è anche essere insieme a dirsi GRAZIE, a riconoscere che tu per me sei importante, che quello che sono è anche grazie a te che condividi questo piccolo o grande pezzo di strada della vita.