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Franco Agostino Teatro Festival

dal 1999 il Teatro dell'Educazione

XXI Edizione: Ancora Grazie

Ancora Grazie

08/12/2018
Formazione

Museo Civico

Laboratorio con Antonio Catalano

L’invasione dei cortesi

Laboratorio con azione performativa finale

(8-9 Dicembre 2018 – Laboratorio e performance in piazza Duomo)

Docente

Antonio Catalano, attore, autore, pittore, scultore, artigiano, impegnato in progetti artistici in tutto il mondo.

Durata e svolgimento del corso

5 ore  di laboratorio e preparazione dell’azione finale (sabato 8 dicembre)

2 ore circa di azione performativa finale (domenica 9 dicembre)

Numero di partecipanti

illimitato

Obiettivi

L’obiettivo primario è di fornire ai partecipanti la capacità di riscoprire il valore della relazione e di dar voce alla tenerezza e allo stupore attraverso i gesti e l’uso di materiali poveri. L’idea della meraviglia si fonde con la poetica della fragilità: si parte dall’osservazione dei piccoli grandi prodigi della natura (una foglia che cade, un fiocco di neve, un verme, una nuvola..), ma anche delle nostre fragilità: gli universi sensibili diventano luogo di creazione, di racconto e di incontro tra creature fragili, che, condividendo la propria fragilità e vivendola attraverso la poesia, l’emozione e la meraviglia, ne fanno una profonda ricchezza. Perché è nella fragilità e nella meraviglia che sappiamo vedere, ascoltare, toccare, gustare, sentire prescindendo dall’uso dei sensi… e metterci in relazione con il mondo. Il motto che Antonio Catalano propone ai visitatori che si apprestano ad esplorare i suoi universi sensibili è “chiudi gli occhi e inizia a guardare”… ma anche “ammàlati di meraviglia!”

 

Metodologia

I partecipanti saranno invitati a presentarsi alle ore 14 di sabato 8 dicembre  per una presentazione della poetica della Pedagogia Povera e della cortesia; gli stessi saranno invitati a potare con sé un elemento fragile che desiderano narrare o condividere, magari legato ai ricordi del Natale o a memorie passate (un oggetto, un ricordo, una canzone, una fotografia…) e un vecchio ombrello.

 

Ecco il programma dettagliato delle due giornate:

sabato 8 dicembre

Ore 14-16

Ci si ritroverà nel primo pomeriggio per un primo momento di accoglienza e introduzione e per  condividere i vari contributi dei partecipanti; si approfondirà quindi il tema della cortesia e  si passeranno in rassegna gesti, parole, sguardi, canzoni…”cortesi”, per creare un vero e proprio repertorio.

Ore 16,15-19

Dopo un break, si passerà a preparare un’azione performativa “cortese”, una specie di sfilata con atti gentili da dispensare agli abitanti.

In particolare, i partecipanti, che vagheranno sotto ombrelli-universo, impareranno a trasformarsi in donatori di poesia (che dispensano abbracci, gesti e parole cortesi), in distributori di gentilezza (che nominano le persone “patrimonio dell’umanità” inventandone sul momento la motivazione), in sussurratori (che affidano all’orecchio delle persone dolci suggestioni), in astronomi (che mostrano ad ognuno la propria stella spiegandone le caratteristiche), in dispensatori di serenate (che donano parole dolci di amore e amicizia, esaltando le qualità delle persone che incontrano), in narratori (che offriranno micro-azioni, poesie, detti, proverbi, filastrocche, canti). …

 

Domenica 9 dicembre

Ore 15,30 ritrovo  e  dalle 16 alle 17,30 azione performativa

Dopo aver organizzato il “corteo” dei “cortesi”, si partirà per un itinerario poetico che sarà un vero e proprio esercizio di cortesia, di sincerità, di meraviglia, di tenerezza… con cui contaminarsi e contaminare il mondo.

 

Materiali procurati dai partecipanti

1 vecchio ombrello

Carta bianca o colorata, colla, forbici e pennarelli e qualche oggetto/immagine/canzone/ricordo legato al Natale o alla propria memoria personale

Materiali procurati dalla compagnia

30 m di tessuto non tessuto per trasformare gli ombrelli in piccoli universi vaganti